AUTOBIOGRAFIA DI UNA CITTÀ

 

A partire dal 2011 Macula ha avviato una serie di progetti sul territorio pesarese che hanno visto una grande partecipazione di pubblico. Così, grazie alla campagna “Storie dalla soffitta”, sono stati acquisiti preziosi fondi fotografici storici (Fondo Brigidi, sulla Pesaro degli anni Cinquanta e Sessanta; Fondo Bartoli, sulla storia della Montecatini; Fondo Recanatesi, sulla storia del cinema, del teatro e della lirica), mentre sul versante contemporaneo una serie di installazioni fotografiche interattive rivolte ai più giovani (Festival dello Studente 2012 e 2013, IN-FEST 2013, Popsophia 2013, 2014 e 2015, Passaggi Festival 2016 e 2017, Zoe Microfestival 2016 e 2017) hanno consentito di raccogliere migliaia di immagini che costituiscono un variegato mosaico della Pesaro dei giorni nostri.

Ora il percorso intrapreso entra nel vivo e Macula si appresta a lanciare “Autobiografia di una città”. Una vasta e ambiziosa campagna fotografica sulla città di Pesaro, con l’obiettivo di ricostruirne il passato, indagarne il presente e aprire nuove prospettive sul suo futuro. Protagonisti saranno sia i cittadini – chiamati a raccontare le loro storie e a mostrare le loro vecchie foto, a produrre immagini sulla Pesaro di oggi e sulla città così come vorrebbero che fosse domani -, sia un’equipe di artisti e storici, che lavoreranno sui materiali d’archivio raccolti fino a ora. Il progetto, che vedrà il coinvolgimento di diverse scuole del territorio, si articolerà in una serie di eventi (raccolta e produzione materiali, mostre, proiezioni, performance e installazioni), dislocati in vari luoghi del centro storico pesarese e segnalati di volta in volta sul sito di Macula.

 

DESCRIZIONE DEL PROGETTO

Il progetto prevede una rilettura dello stato strutturale, socio-culturale ed economico di Pesaro, attraverso una campagna di documentazione e raccolta di materiali fotografici. Come è cambiata  la città, la sua struttura e le persone che la fanno pulsare? Quali sono i mutamenti determinanti che nel corso del tempo hanno modificato l’organizzazione sociale ed economica dei luoghi? C’è una coscienza civica di tali trasformazioni? Quali cambiamenti vorremmo mettere in atto per il futuro?

Cercheremo risposte a queste ed altre domande, tracciando i contorni di scenari possibili e condivisi. Protagonisti del progetto saranno i cittadini, coloro che scrivono e vivono la storia dei luoghi, testimoni della trasformazione degli spazi pubblici e gli artisti, chiamati ad esprimere una lettura critica dei luoghi stessi e a tracciare nuovi assetti.

 

FINALITÀ

Dalla ricomposizione dei frammenti si cercherà di innescare un processo di riconnessione tra passato e futuro. I versanti della ricerca saranno tre: dall’acquisizione del dato storico, all’analisi del tessuto contemporaneo, fino all’individuazione di vie percorribili.

1)      Pesaro come era una volta, con la sua struttura architettonica e il suo bagaglio di storie vissute, mestieri, riti e personaggi ormai scomparsi.

2)      Pesaro come è oggi, colta nelle sue dinamiche sociali, culturali, economiche e nel suo aspetto disgregato, fatto di abbattimenti e ricostruzioni.

3)      Pesaro come vorremmo che fosse.

Obiettivo del progetto è quello di offrire ai cittadini l’opportunità di rielaborare la propria tradizione nella contemporaneità. Attraverso un lavoro di confronto tra passato e presente, di dialogo inter-generazionale e inter-etnico si auspica quindi la presa di coscienza e il rinnovo di meccanismi di significazione e simbolizzazione storico-culturali: il sentirsi parte di una comunità, lo sviluppo del senso di appartenenza, il desiderio di coltivare la memoria personale con la consapevolezza che possa  trasformarsi in un patrimonio comune, l’impulso alla costruzione comunitaria della città futura, l’acquisizione del linguaggio artistico come strumento di riflessione critica.

 

Info e contatti:
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