Fondo Montecatini

 

Il Fondo Bartoli, di cui Macula ha avviato l’opera di digitalizzazione, si compone di circa 200 fotografie relative alla Montecatini di Pesaro, databili tra il dopoguerra e la fine degli anni Settanta. Le immagini riguardano prevalentemente le attività di lavorazione e le apparecchiature di alta tecnologia che venivano progettate e realizzate nei reparti Carpenteria, Caldareria, Meccanica e Fonderia dello stabilimento, che sorgeva nell’attuale complesso Miralfiore (Ipercoop); altre documentano viaggi aziendali all’estero, per l’esportazione di macchinari industriali, cerimonie ufficiali e ricorrenze, momenti conviviali tra dipendenti al di fuori dell’attività lavorativa. Le immagini sono quasi interamente corredate da didascalie manoscritte da Ezio Bartoli, con indicazione puntuale delle date, dei luoghi e delle persone. Bartoli lavorò per la Montecatini dal 1947 al 1979, prima come addetto al reparto Carpenteria – Caldareria, poi con la qualifica di capo ufficio tecnico.

Nel 1917, la Società Generale per l’Industria Mineraria e Chimica Montecatini di Milano rileva la Fonderia Albani. Nasce così la Fonderia Montecatini di Pesaro (Montedison dal 1966), che ben presto diventerà una delle punte di diamante nei settori della metalmeccanica e dei lavori di fonderia. I suoi prodotti (tubazioni, silos, laminati, macchinari, impianti chimici, saracinesche per acquedotti ecc.) saranno esportati in tutto il mondo, fino alla crisi degli anni Settanta e la chiusura degli impianti nel 1981.

Macula sta raccogliendo materiali per costituire un archivio fotografico dedicato alla Montecatini Pesaro, in vista di una mostra e una pubblicazione. L’iniziativa rientra nell’ambito di STORIE DALLA SOFFITTA, la campagna di raccolta di fotografie storiche lanciata da Macula nel 2012, in seguito alla alla convenzione siglata col Comune di Pesaro per la conservazione e la valorizzazione del patrimonio fotografico pubblico.

Chi fosse interessato a contribuire con testimonianze, immagini o documenti può contattare Macula ai seguenti recapiti: 340 7519839 – archivio@spaziomacula.it.

 

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