L’IMMAGINE POSSIBILE

Anche quest’anno Macula partecipa a Passaggi – il prestigioso Festival della saggistica, giunto alla sua 5° edizione, che si terrà a Fano dal 21 al 25 giugno – con L’immagine possibile, un’installazione collettiva che prevede laboratori di foto-collage e disegno, aperti a tutti e gratuiti.

L’installazione / laboratorio proposta da Macula interpreta il tema conduttore di Passaggi 2017 – L’amore al tempo dell’odio – a partire da una serie di fotografie di cronaca dei nostri giorni (realizzate  e messe gentilmente a disposizione dai fotoreporter Alberto Giuliani, Alessandro Sala, Edward Thompson e Federica Mameli), corredate da notizie di approfondimento, per stimolare nel pubblico una presa di coscienza e una riflessione sul male e sull’odio nella nostra contemporaneità. Ogni partecipante al laboratorio sarà chiamato, attraverso le tecniche del fotocollage e del disegno, a trasformare creativamente le immagini evocative di alcuni drammi dei nostri tempi (inquinamento ambientale, immigrazione clandestina, nucleare, guerra e violenza di genere), inserendo attraverso la propria sensibilità e originalità nuove tracce (ritagli, disegni), per trasformare una realtà negativa di odio e sopruso, in una realtà ideale e positiva. Le immagini di grande formato, elaborate collettivamente da più persone, diventeranno ogni giorno una storia diversa, raccontata in brevi filmati animati, che verrà restituita a tutto il pubblico del Festival e alla città nel cortile di palazzo De Pili e in piazza XX Settembre. La vostra risposta al tempo dell’odio.

Programma completo Passaggi Festival


 

L’immagine possibile

Fano, 22 – 25 giugno 2017
Palazzo de’ Pili, Via Ugolino de Pili 22, centro storico di Fano

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Orari: 19.00 – 23.00
Durata laboratorio: 30 minuti circa
Partecipazione gratuita


 

Organizzazione: Macula – Centro Internazionale di Cultura Fotografica

Progetto e allestimento a cura di: Alex Cavuoto, Cesare Andreano, Giancarla Ugoccioni, Luca Storoni e Marco Andreani

Fotografie di: Alberto Giuliani, Alessandro Sala, Edward Thompson e Federica Mameli


Gli autori

Alberto Giuliani
Fotografo, giornalista e videomaker, Alberto Giuliani nel 1994 (appena diciannovenne) si unisce allo staff dell’agenzia Grazia Neri e nel 1995 il suo lavoro sui bambini di strada in Sud America gli vale il premio Lo Straniero. Nello stesso periodo inizia a pubblicare i suoi reportage dedicati alle zone ‘calde’ del pianeta sulle principali testate giornalistiche internazionali, da Time a Le Monde. In qualità di autore, nel 2000 conclude il suo primo progetto fotografico, Nextonothing (Logos, 2004), a cui seguirà Malacarne-Married to the Mob (Edel, 2010), un’indagine sulle mafie Italiane e sulle ramificazioni del narcotraffico internazionale. Vincitore di prestigiosi premi per il giornalismo e il reportage, nel 2010 fonda l’agenzia LUZ.

Alessandro Sala
Nasce a Milano nel 1981. Durante gli studi superiori presso l’istituto Statale D’arte di Monza conosce il professore Massimo Troboldi, che lo avvicinerà al mondo della fotografia. Dopo essersi diplomato inizia a lavorare presso lo studio fotografico Controluce di Milano dove apprende tecniche professionali per la realizzazione di fotografie commerciali. Contemporaneamente frequenta la John Kaverdash Academy. Nel 2006 inizia a collaborare con il fotogiornalista Alex Majoli, con cui realizzerà importanti progetti espositivi e porrà le basi della creazione dello studio Cesuralab, luogo di sperimentazione e diffusione della cultura fotografica, nonché sede dell’omonimo collettivo.

Edward Thomson
Fotografo freelance inglese. Nei suoi lavori ha trattato diversi argomenti, tra cui quelli legati all’ambiente, alle sottoculture e alla guerra.  Le sue serie fotografiche sono apparse in riviste internazionali come National Geographic, Newsweek Japan, Greenpeace Magazine, The Guardian Weekend Magazine e il Sunday Times Magazine. Ha esposto in occasione di numerosi festival internazionali come quelli di Arles (Francia), Tampere (Finlandia), Zingst (Germania) e Londra (Regno Unito). È fondatore della School of Punktum.

Federica Mameli
Fotogiornalista freelance. Nata a Milano, ha studiato fotogiornalismo presso l’ISFCI di Roma. Il suo lavoro è focalizzato su tematiche sociali, disastri ambientali e migrazioni. Negli ultimi due anni ha pubblicato reportage sulla crisi umanitaria soprattutto nella fase di attraversamento del Mediterraneo centrale. I suoi lavori sono stati pubblicati su riviste e giornali italiani ed esteri.

 

In collaborazione con:

 

 

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