FOTO-Insight 2015: conferenza

Sabato 21 novembre, ore 10.00 – 13.00

Palazzo Gradari, Via Rossini 24

(AUTO)RITRATTO FOTOGRAFICO TRA ARTE E PSICOLOGIA

 

RELATORI

Stefano Ferrari insegna Psicologia dell’Arte presso la Facoltà di Lettere dell’Università di Bologna (Dipartimento Arti Visive) e da anni si dedica allo studio delle relazioni tra arte e psicoanalisi. Si è occupato della scrittura come modalità di difesa e di riparazione – si veda in particolare il suo libro Scrittura come riparazione edito da Laterza nel 1994 e più volte ristampato. In questi ultimi anni si è dedicato all’approfondimento della psicologia del ritratto e dell’autoritratto pubblicando due importanti monografie: La psicologia del ritratto nell’arte e nella letteratura (Laterza, 1998) e Lo specchio dell’io. Autoritratto e psicologia, (Laterza, 2002). Inoltre,  insieme a Chiara Tarantini, ha curato  AutoFocus. L’autoritratto fotografico tra arte e psicologia (Clueb, 2010).

Chiara Digrandi, psicologa, arteterapeuta, facilitatrice del metodo The Self-Potrait Experience®, co-fondatrice di NetFo (Network Italiano di Fototerapia, Fotografia Terapeutica e Fotografía Sociale). Ha coordinato vari progetti di fotografia terapeutica e fototerapia in ambito sociale e clinico in Italia, Perú e Spagna. Appassionata alla fotografia, si avvicina al metodo di Cristina Nuñez, sperimentandolo personalmente e nelle relazioni importanti della sua vita. È formata sul metodo; ha collaborato con Nuñez in diversi workshop di autoritratto.

Floriana Di Giorgio, psicologa, psicoterapeuta in formazione presso l’AISPT (Associazione Italiana Sand Play Therapy), libera professionista presso il Centro Clinico Percorsi Verso Sé di Roma. Da tempo si occupa del rapporto tra fotografia e psicologia attraverso l’organizzazione di laboratori e gruppi ed è creatrice del blog fotografia e psicologia.

Maria Aliprandi, psicologa e psicoterapeuta dello Studio ArteCrescita di Milano. Formata alla SPP (Scuola di Psicoterapia Psicoanalitica), si occupa di adulti, adolescenti e di problematiche nella relazione genitori-figli. Lavora come psicoterapeuta per l’Associazione Onlus iSempreVivi, laboratorio sociale per il sostegno e per il rinforzo psicologico della persona e della famiglia. Ha svolto la sua attività clinica di psicologa presso il CPS 5-15 e l’Ambulatorio di Psicologia clinica dell’Ospedale San Paolo di Milano. Utilizza la fotografia sia nella pratica clinica sia in ambito formativo; conduce percorsi a mediazione fotografica per adulti e percorsi di Photolangage su diverse tematiche.

Camilla Urso, operatrice della relazione d’aiuto a mediazione artistica e photowriter. Ha lavorato come operatrice e coordinatrice in progetti di accoglienza rivolti a donne vittime di violenza, donne e bambini migranti, rifugiati. Attualmente conduce laboratori di narrazione e autobiografia per immagini rivolti a utenti di servizi pubblici, operatori, privati, e porta avanti una ricerca che si appoggia sulle immagini -contaminandosi con scrittura, manipolazioni creative e oggetti della memoria personale- per raccontare storie che hanno bisogno di essere liberate. Prima di tutto la sua. Espone i suoi progetti in gallerie e nell’ambito di convegni, festival ed incontri dedicati alla fotografia come mediatore per la narrazione di sè. Vive a Bologna. Sito: www.camillaurso.it.

Sara Lusini è fotografa sociale specializzata in investigazione antropologica e didattica. Grazie al suo background in arti visive e al lavoro in campo sociale ha messo a punto un percorso di visual storytelling incentrato sulla narrazione fotografica come forma di autorappresentazione. Dal 2009 lavora al suo progetto La mia inquadratura, dove organizza workshop di alfabetizzazione visuale per bambini e adolescenti, con l’obiettivo di creare uno spazio dove i ragazzi possano raccontare le proprie storie attraverso la fotografia. Il progetto è approdato in vari contesti sociali e luoghi geografici come le comunità Rom dell’est rumeno o i campesinos delle zone rurali di Medellin o ancora con i bimbi modelli del Pitti Bimbo di Firenze. Da un anno, insieme alla fotogiornalista Luna Coppola, sta seguendo un progetto laboratoriale su Autoritratto, Social media e Self-publishing dal nome Selfie quindi sono / Self book, con il quale, ad oggi, hanno lavorato con adolescenti di Milano, Barcellona, Napoli e Perugia.

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