FOTO-Insight: mostre e installazioni

Pesaro, 27-28 settembre 2014
Chiesa della Maddalena, Piazza del Monte

 

COSMORAMA_Paesaggi da un mondo plurale
mostra collettiva 

La mostra, presentata nel novembre 2013 in occasione del Perugia Social Photo Fest, è l’esito finale del progetto COSMORAMA_Paesaggi da un mondo plurale, ideato e coordinato dall’associazione LuceGrigia di Perugia. L’iniziativa ha visto il coinvolgimento di quattro città italiane (Perugia, Vignola, Catania, Pesaro) nella creazione di un progetto di fotografia sociale rivolto a persone che vivono una condizione di marginalità (tossicodipendenti, persone affette da disturbi psichici, extracomunitari, minori a rischio ecc.). La fotografia è stata utilizzata come strumento di autoesplorazione del sé per consentire ai partecipanti di acquisire e sviluppare nuove potenzialità e prospettive. Una forma di terapia che coniuga il linguaggio dell’immagine (forme, colori, spazio) e la relazione con l’ambiente sia urbano che rurale.

Le fotografie in mostra indagano la relazione tra l’uomo e il suo paesaggio, inteso non solamente come spazio fisico ma anche e soprattutto come luogo personale di vita, osservato attraverso gli sguardi di chi quel luogo lo abita in un momento particolare della propria esistenza. Il geografo umanista Yi Fu Tuan afferma: “Quando lo spazio ci sembra familiare significa che è diventato un luogo”. Ogni persona si colloca nel suo spazio vitale in una posizione che mette in relazione continua il suo “mondo interno” con il mondo che lo circonda. È quindi con la vista, l’udito, l’olfatto e soprattutto con il proprio vissuto emotivo che il territorio acquisisce un valore.

Nella Città di Pesaro sono stati coinvolti i ragazzi della Comunità Monte Illuminato di Candelara, gestita dalla Cooperativa Pegaso.

 

Libere associazioni
installazione di Francesca Belgiojoso

Francesca Belgiojoso recupera immagini della memoria collettiva integrandole con il presente, assemblando figure tratte da riviste antiche e contemporanee, opere d’arte e fotografie d’epoca. Ritaglia dei dettagli estraniandoli dal loro contesto originario e quindi, come per un puzzle che ancora non esiste, i frammenti di carta si intrecciano a rappresentare mondi interiori, dove il collage racconta nuove storie di libere associazioni, tra arte e psicologia.

Francesca Belgiojoso, psicoterapeuta presso lo Studio ArteCrescita di Milano, integrando la sua formazione in campo artistico e psicologico, lavora con adolescenti, giovani e artisti. Si è specializzata in psicoterapia psicoanalitica dell’adolescente e del giovane adulto presso il Minotauro di Milano. Ha lavorato per il C.F.I (Consultorio Familiare Integrato) della A.S.L. Milano e al C.R.A. di Conca del Naviglio; collabora con l’Istituto Erich Fromm di psicoanalisi Neofreudiana di Bologna, con il Centro Moses di Treviglio e con l’International Association for Art and Psychology. Parallelamente all’attività clinica porta avanti i suoi progetti artistici attraverso la tecnica del collage.

 

Creatività parallele_L’incontro tra Mario Giacomelli e Claudio Bonvini
video-proiezione a cura di Enea Discepoli

Nel 1999 lo Studio Zelig (Senigallia), fondato da Enea Discepoli, diede vita al progetto “Creatività Parallele”, che vide interagire soggetti disabili fisici e psichici con alcuni artisti locali. Mario Giacomelli, invitato a collaborare, scelse di lavorare con Claudio Bonvini, affascinato dalle sue composizioni di nature morte  realizzate con oggetti quotidiani (pasta, forchette, chiodi, bicchieri ecc. ) e poi fotografate.

La video-proiezione presenta le foto (ritratti, auto-ritratti, composizioni astratte e nature morte) che i due realizzarono nei pressi di un edificio semi-diroccato, in compagnia di quegli uccelli finti e cani di peluche che grande importanza ebbero nell’opera dell’ultimo Giacomelli (che di lì a poco morì, lasciando Claudio in uno stato di profondo sconforto). Il materiale è accompagnato dalla lettura di alcune testimonianze dello stesso Bonvini e di Simone Giacomelli, figlio del grande fotografo senigalliese.

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