L’IMMAGINE COME NARRAZIONE DEL SE’

L’IMMAGINE COME NARRAZIONE DEL SE’

La società attuale viene generalmente definita come società dell’immagine, a sottolineare che, mai nella storia, si è dato un così imponente sviluppo all’aspetto visivo del vivere umano. Viviamo circondati da immagini, ma spesso non sappiamo più distinguere genere e qualità; allo stesso modo oggi molti fotografano, ma pochi riescono davvero a raccontare e ad esprimersi attraverso le immagini. Le fotografie fermano momenti particolari dell’esistenza e rievocano situazioni che ci fanno percepire il trascorrere del tempo, i mutamenti nostri e del mondo, ma anche gli elementi di continuità della nostra storia di vita.
Le foto rappresentano sempre il risultato di un momento percettivo in quanto metafora del modo che il fotografo ha di percepire il mondo. Le immagini, infatti, ritraggono una selezione interpretativa della realtà, una reinvenzione. La realtà è relativa alla percezione che ognuno ha di essa e il suo significato è strettamente personale, sociale e culturale. La percezione è quindi un processo centrale nell’adattamento all’ambiente. Ognuno quindi vede a modo suo e l’atto della percezione, i significati e le reazioni a esso associati, riflettono la nostra soggettività.

Il processo creativo proposto in questo workshop può rivelarsi un’esperienza sorprendente, rivelatrice, a tratti riconciliante perché consente di confrontare, esaminare, ri/valutare se stessi in relazione al proprio sé, alla propria immagine, alla propria famiglia e – più in generale – al proprio vissuto.
Le tecniche che usano la fotografia e le discipline correlate come il collage e le elaborazioni manuali di fotografie abbinate anche ad altre forme artistiche, sono uno strumento efficace  per esplorare la realtà emozionale e per  ampliare i  codici di comunicazione nei rapporti con utenti e pazienti e più in genereale nei vari ambiti delle relazioni di aiuto.  Stimolare la creatività come strumento per il cosiddetto “pensiero laterale” ovvero un approccio indiretto dei problemi mediante l’osservazione indiretta.

 

Ore totali: 3
Max partecipanti: 15
Periodo: domenica 28 settembre ore 10.00 – 13.00
Iscrizioni: entro il 23 settembre
Costo: 30 € (comprensivi di tessera associativa)

 

Sede lezioni:

Scalone Vanvitelliano, Piazza del Monte (ingresso da Via della Maternità), centro storico di Pesaro.

 

Docente

Antonello Turchetti

Fotografo professionista e arteterapeuta, lavora per l’agenzia fotografica Getty Images di Seattle. Insegna fotografia. Si occupa di progetti legati al sociale. Ha esposto in Italia, America, Messico, Germania, Cina. Le sue foto sono state pubblicate su diverse testate nazionali e internazionali. E’ fondatore e direttore dell’associazione di promozione sociale LuceGrigia di Perugia e del Perugia Social Photo Fest, primo festival europeo dedicato alla fotografia sociale e terapeutica.

 

MODALITÀ DI ISCRIZIONE – REGOLAMENTO

Il corso è rivolto unicamente ai soci (quota sociale compresa nella quota di iscrizione) e si attiva solo in caso di raggiungimento del numero minimo di iscritti. Per iscriversi al corso è necessario compilare il form on-line. In caso di superamento del numero massimo di iscritti ammessi, la precedenza verrà data a coloro che si sono iscritti per primi (farà fede la data di iscrizione) e che hanno versato la quota di iscrizione entro il 23 settembre 2014.
Alla fine del corso verrà rilasciato un attestato di partecipazione.

 

 >>ISCRIVITI

 

Per informazioni: didattica@spaziomacula.it; tel. 340 7519839.

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