Macula

L’Associazione culturale Macula, in collaborazione col Comune di Pesaro e la Regione Marche, è gestore di Macula - Centro Internazionale di Cultura Fotografica di Pesaro, istituito al fine di promuovere iniziative di carattere pubblico che favoriscano la conservazione, lo studio, la valorizzazione e la diffusione sul territorio marchigiano della fotografia storica e contemporanea intese nelle loro inscindibili valenze storico-documentarie e artistico-culturali.

MOTIVAZIONI

Mezzo straordinario di informazione, di conoscenza del territorio e di democratizzazione della cultura, e al tempo stesso perno teorico attorno al quale ruotò l’azione dissacrante delle avanguardie storiche nei confronti dell’estetica romantica, la fotografia costituisce uno dei punti nevralgici della contemporaneità, oggetto e strumento di analisi privilegiato per comprendere il nostro tempo. Se da una parte, infatti, la fotografia ha permeato di sé le linee di ricerca artistica più innovative del Novecento ed è presente nelle collezioni d’arte più prestigiose al mondo, dall’altra il suo utilizzo privato ci ha tramandato storie quotidiane di uomini, usi e costumi di famiglie e comunità, mentre in ambito pubblico ha consentito di documentare i più importanti eventi del XX° secolo. Ci troviamo così di fronte a un patrimonio fotografico di inestimabile valore, specchio delle dinamiche storiche, sociali e culturali della nostra epoca.

Se già da molti decenni i paesi occidentali più avanzati (Stati Uniti, Francia, Inghilterra) hanno capito la portata e le fertili implicazioni del mezzo fotografico, collocandolo al centro delle loro politiche socio-culturali, nel nostro paese si registra in tal senso un notevole ritardo, determinato da profonde ragioni di ordine storico e culturale (il peso di una secolare tradizione umanistica e l’egemonia dell’idealismo crociano, entrambi allergici a un mezzo espressivo così ‘contaminato’ dalla tecnologia e dalla realtà materiale; l’isolamento culturale dell’Italia nel ventennio fascista). Tanto più considerando che, con l’avvento della nuova era digitale, la facilità e rapidità di produzione e trasmissione delle immagini fotografiche ha raggiunto l’apice (pensiamo alla diffusione di internet e dei cellulari dotati di fotocamera tra le nuove generazioni) e quello fotografico va imponendosi su quello scritto come nuovo linguaggio globale, vero e proprio strumento universale di comunicazione di massa.

Pertanto, la scarsa attenzione del nostro paese per la fotografia – pressochè assente dalla scuola dell’obbligo e superiore, ai margini delle strutture universitarie, museali e archivistiche – rischia oggi di produrre non solo la dispersione di quel patrimonio visivo in cui è custodita la nostra memoria storica collettiva, ma anche moderne forme di analfabetismo, precludendo lo sviluppo di quelle competenze e di quegli strumenti essenziali per leggere e affrontare con efficacia i mutamenti storici in atto. L’educazione all’immagine fotografica diventa così un compito istituzionale strategico nel nostro tempo, irrinunciabile se si vogliono fornire alle nuove generazioni le capacità per utilizzare e leggere criticamente un linguaggio tanto potente e immediato quanto pervasivo e  manipolabile a fini personali.

FINALITÀ

Sulla base di queste premesse, il Centro Macula si prefigge il raggiungimento dei seguenti obiettivi generali

  • Creare una struttura che, sul territorio marchigiano e nazionale, possa rappresentare un punto di riferimento per la diffusione, lo studio e la conservazione della fotografia intesa come bene culturale, fonte storica, mezzo di comunicazione e forma di espressione artistica.
  • Dotare la struttura di una serie di strumenti e materiali iconografici, bibliografici, didattici e tecnici, di cui possano servirsi ricercatori e operatori culturali del settore per il perseguimento dei propri obiettivi.
  • Catalizzare progetti e risorse ora sparsi sul territorio per valorizzarne al meglio le potenzialità.
  • Relazionarsi e coordinare le proprie attività con le principali strutture già operanti in ambito culturale sul nostro territorio.
  • Rapportarsi con enti regionali e nazionali (fototeche, biblioteche, università, archivi, musei) per l’elaborazione di progetti in rete.
  • Attivare canali di collaborazione e scambio con analoghe strutture extraterritoriali per fare del Centro una finestra sulle esperienze fotografiche nazionali e internazionali.

SEDE

La sede di MACULA si trova presso Palazzo Ricci, Via M. Clementi, nel centro storico di Pesaro. La sede ospita i corsi di fotografia dell’Associazione, eventi espositivi e installazioni.
Al suo interno è presente una collezione di attrezzature e macchinari di rilievo storico per la stampa fotografica e sono custoditi gli archivi storici della collezione di MACULA.
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RESPONSABILI DELL’ASSOCIAZIONE

Marco Andreani
Ricercatore e storico della fotografia. Dopo aver praticato per diversi anni la fotografia in bianco e nero in camera oscura, nel 2005 si laurea in Lettere Moderne all’Università di Bologna, con una tesi sui rapporti tra avanguardie, letteratura e fotografia. Nel 2006 cura e traduce, insieme a Roberto Signorini, L’immagine precaria. Sul dispositivo fotografico, di Jean Marie Schaeffer (CLUEB, Bologna). Si occupa dell’opera di Mario Giacomelli, lavorando al riordino dei documenti del suo archivio di Senigallia insieme a Katiuscia Biondi, nipote dell’artista. Nel 2009 consegue il Dottorato di Ricerca in Storia della Fotografia presso il Dipartimento dei Beni Culturali dell’Università di Parma, con una tesi sui rapporti tra Giacomelli, Luigi Crocenzi e la fotografia italiana del dopoguerra. Presenta queste sue ricerche ad alcuni convegni in Italia, Stati Uniti, Belgio, Svizzera e Inghilterra (Enlightening Encounters between Photography and Italian Literature, Toronto University Press, 2015). Per conto della Treccani ha redatto le voci di alcuni fotografi (Mario Giacomelli, Franco Pinna, Carlo Naya) all’interno del Dizionario Biografico degli Italiani. E’ docente di Tecniche fotografiche presso il Liceo Scientifico G. Marconi di Pesaro.

Alessandro Giampaoli
Artista, fotografo. Dopo gli studi classici inizia il suo percorso di ricerca nel campo delle arti visive, dedicandosi a disegno, pittura e fotografia. Diplomatosi presso l’Accademia di Belle Arti di Urbino, completa il suo percorso formativo all’Istituto Europeo di Design di Milano. Dal 1992 lavora come fotografo professionista, direttore artistico e redattore freelance, partecipando a progetti editoriali, discografici e teatrali. Alla prima personale, nel 2000, seguono numerose mostre in gallerie d’arte e spazi istituzionali. Nel 2006 realizza una serie di percorsi didattici ed espositivi per conto della Facoltà di Architettura dell’Università “La Sapienza” di Roma. L’anno seguente presenta Le radici del cielo, mostra dalla quale verrà editato l’omonimo volume fotografico. Con la serie successiva, Il volo, tra il 2009 e il 2010 ottiene importanti riconoscimenti al Prix De La Photographie Paris (Px3) e ai Black & White Spider Awards. Nel 2011 ha esposto a Milano, Madrid, Shanghai, San Pietroburgo ed è stato selezionato tra gli artisti della Regione Marche partecipanti alla 54° Biennale di Venezia.

Debora Ricciardi
Storica dell’arte, si occupa di didattica curando progetti e laboratori di carattere storico-artistico. Laureata in Storia dell’arte all’ Università di Siena sotto la guida di Enrico Crispolti, ha conseguito la qualifica professionale di tecnico esperto della catalogazione informatizzata dei Beni Storico-Artistici presso la Regione Toscana e si è specializzata in Storia, Conservazione e Tutela delle opere d’arte all’Università di Bologna, ottenendo inoltre il diploma di laurea magistrale in Giurisprudenza con una tesi in diritto amministrativo sulla Tutela dei Beni Culturali. Ha lavorato come docente e critico d’arte, collaborando all’allestimento di diverse mostre in Toscana e in Emilia Romagna. Nel 2006 si è occupata della catalogazione dell’archivio video del Palazzo delle Papesse, Centro Arte Contemporanea di Siena.  Dopo aver frequentato un Master Class di “Tecniche di espressioni del corpo e del viso” diretto da Marcel Marceau, si interessa alla funzione formativa della lettura espressiva ad alta voce e dal 2008 è lettrice nell’ambito del progetto Nati per Leggere. Sostiene la lettura come strumento educativo.

Giancarla Ugoccioni

Fotografa e foto-arteterapeuta. Nel 1992 si laurea in Fotografia presso il Kent Institute of Art and Design di Rochester (Inghilterra). Si specializza nello studio antropologico e sociale del territorio seguendo seminari di approfondimento a Londra, Città del Messico, Milano e Genova. Dal 1998 tiene corsi e laboratori di fotografia in collaborazione con scuole, strutture penitenziarie, associazioni e amministrazioni locali. Ha realizzato importanti progetti didattici ed espositivi dedicati al mondo dell’infanzia (Bambini di strada, Città del Messico; Bambini con le ali. Luci e ombre nell’infanzia, Cuneo), al tema della memoria (Il canto dell’Appennino perdutoMani e mestieriI sentieri dell’acqua, Pesaro), all’archeologia industriale (L’ex cartiera Burgo, Corsico) e all’ambiente (Adottiamo il Parco Agricolo Sud, Milano). Per conto della Cooperativa Centofoglie e della Provincia di Macerata ha lavorato al progetto triennale di Catalogazione dei Beni Culturali (indirizzo antropologico, fotografia e documentazione). Si è specializzata in tecniche di fotografia terapeutica, scrittura creativa e autobiografica seguendo i corsi di Judy Weiser, Sabine Korth, Francesca Belgioioso e Ornella Holznecht (Studio Scriba, Milano). È tra i membri fondatori di NETFO (Network Italiano Fototerapia – Fotografia terapeutica – Fotografia sociale), formatrice certificata del Metodo Caviardage – Trovare la poesia nascosta di Tina Festa e curatrice di Foto-Insight, la  rassegna annuale dedicata alla fotografia intesa come strumento di benessere, consapevolezza e ricerca personale. Nel 2016 ha conseguito il diploma di Arteterapia presso Cittadella Formazione della Pro Civitate Christiana di Assisi.

Arianna Zaffini
Archivista. Nel 2005 si laurea in Conservazione dei Beni culturali all’Università degli Studi di Urbino e nel 2008 si diploma in Archivistica, Paleografia e Diplomatica presso la Scuola dell’Archivio di Stato di Modena. Ha lavorato per istituti e consorzi culturali pubblici e privati del territorio nazionale (Consorzio Roma Ricerche, Istituto di Storia per il Risorgimento, Fondazione del Monte, Università degli studi di Urbino), nell’ambito di progetti di recupero, censimento,  riordinamento e valorizzazione di archivi storici. Dal 2007, in maniera continuativa, è collaboratrice della Soprintendenza archivistica per le Marche di Ancona e promuove progetti per istituti culturali nel territorio pesarese. Ha lavorato alla ricognizione dell’archivio storico della Federazione provinciale del PCI di Pesaro per conto dell’ISCOP e della Biblioteca-Archivio “V. Bobbato”, nonché agli interventi di descrizione e inventariazione dell’archivio iconografico dell’architetto Amos Luchetti Gentiloni di Filottrano. Dal 2012 al 2013 ha collaborato con la Fototeca provinciale di Fermo.

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